Drone o agrodosatore? Lo studio SFIDA mette a confronto l’impatto ambientale nella lotta alla mosca dell’olivo

Autore: Casotti / lunedì 9 febbraio 2026

Mondo Agricoltura
 

Perché nasce il confronto: stessa strategia, tecnologie diverse

Il Progetto S.F.I.D.A. (“Smart Farming: Innovare con i Droni l'Ambiente”, realizzato all'interno del territorio del cratere sismico della Regione Marche e finanziato con i fondi del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Marche) è stato sviluppato nelle Marche con l’obiettivo di valutare l’efficacia e la sostenibilità dell’irrorazione aerea con drone nella lotta alla mosca dell’olivo.

La domanda di fondo era semplice ma cruciale:
La distribuzione aerea con drone riduce l’impatto ambientale rispetto alla microdistribuzione localizzata con agrodosatore Casotti?

Nel caso specifico, il confronto è stato effettuato tra:

  • Drone multirotore con serbatoio da 10 L
  • Sistema Casotti Family 30 da terra
  • Prodotto utilizzato: Spintor Fly (Spinosad), autorizzato in agricoltura biologica
  • Fino a 8 applicazioni per stagione
  • Metodo adulticida “bait spray”
 

Come sono stati realizzati i test

L’appezzamento (circa 0,5 ha) è stato suddiviso in due parcelloni:

  • Trattamento con drone (S.A.P.R.)
  • Trattamento con Casotti Family 30 da terra

È stato mantenuto anche un testimone non trattato in area separata per evitare interferenze da attrattivi proteici.

Campo test SFIDA drone vs Casotti

 

Parametri di distribuzione

Drone

  • Volo a distanza < 2 metri dalla chioma
  • Velocità ≤ 2 m/s
  • Pressione 2–3 atm
  • Gocce grosse (bagnatura 40–50 cm)

Casotti Family 30

  • Distribuzione localizzata a microdosi
  • Stessa dose per pianta
  • Applicazione mirata su porzione di chioma

In entrambi i casi la tecnica è stata localizzata, non a tutta chioma.

 

Valutazione dell’impatto ambientale: biodiversità del suolo

Il partner UNICAM ha monitorato l’impatto sugli organismi “non bersaglio” del suolo attraverso:

  • Indice QBS-ar (Qualità Biologica del Suolo – microartropodi)
  • Test di avoidance su lombrichi (ISO 17512-1:2008)
  • Bait Lamina Test (ISO 18311:2016)

L’attenzione era rivolta a:

  • Microartropodi
  • Lombrichi
  • Attività funzionale del suolo
 
 

Estratti dallo studio (biodiversità del suolo)

"Nel confronto tra i valori di QBS-ar parziale pre- e post-trattamento, solamente per CAP sono state riscontrate differenze significative (p-value = 0.05), mentre considerando i plot trattati (CAS e DRO) non sono state evidenziate differenze (pvalue = 0.28 per CAS; p-value = 0.33 per DRO). In generale, in tutti i plot sono stati ottenuti valori di QBS-ar totale uguali o superiori a 200. Considerando che il valore soglia per l'attestazione di un giudizio di qualità ottimo è di 160, in tutti i plot trattati il valore di qualità biologica del suolo è comunque risultato ottimo, indipendentemente dal tipo di trattamento."

"L'analisi condotta con il Bait Lamina Test ha restituito risultati in linea con quelli ottenuti con il QBS-ar. [...] Anche in questo caso, l'analisi statistica ha rilevato differenze significative tra CAP e trattati (CAP vs CAS p-value = 0.034; CAP vs DRO p-value = 0.031), ma non tra CAS e DRO (CAS vs DRO p-value = 0.557)."

"Il test di avoidance ha evidenziato la preferenza del suolo della capezzagna anche per i lombrichi. Questo tipo di test, a differenza dei precedenti, non è influenzato dal grado di compattamento del suolo, ma principalmente dalla presenza di agenti inquinanti (es. metalli pesanti, prodotti fitosanitari, ecc.). [...] Risultati statisticamente simili, ma con un valore medio di avoidance inferiore, sono stati ritrovati nel confronto CAS vs DRO (32% per DRO e 36% per CAS)."

 
 

Il risultato chiave

Non sono emerse differenze sostanziali di impatto ambientale tra drone e sistema Casotti Family 30 nella distribuzione di Spintor Fly a microdosi.

In altre parole, il fattore determinante non è “dall’alto” o “dal basso”, ma la precisione della distribuzione localizzata (microdosi mirate).

 

Grafico comparazione QBS-ar_SFIDA drone vs Casotti

 

Il nodo economico: cosa conviene davvero?

Nel progetto è stata analizzata anche la sostenibilità economica dell’intervento. Il punto chiave è semplice:

Se l’azienda possiede già una trattrice, il sistema Casotti è economicamente più conveniente.

 

Motivazioni

  • Nessun investimento in piattaforma aerea
  • Nessun costo legato a pilota specializzato
  • Nessuna pratica autorizzativa specifica
  • Integrazione immediata con il parco macchine esistente

Il drone rappresenta una soluzione tecnologicamente interessante, ma richiede:

  • Piattaforma dedicata
  • Manutenzione specializzata
  • Formazione e abilitazioni
  • Autorizzazioni operative

Quando la trattrice è già disponibile, l’agrodosatore Casotti sfrutta un’infrastruttura aziendale esistente, riducendo il costo complessivo per ettaro trattato.

Tabella costi Casotti_SFIDA drone vs Casotti

Tabella costi drone_SFIDA drone vs Casotti

 

Il quadro normativo: oggi non è la stessa cosa

Un elemento da non trascurare riguarda la normativa. A livello europeo e nazionale:

  • L’irrorazione aerea è generalmente vietata
  • Sono previste deroghe specifiche
  • L’utilizzo dei droni per irrorazione è oggetto di continui aggiornamenti normativi
  • Sono in corso revisioni della Direttiva 2009/128/CE

In Italia si discute di aperture sperimentali, ma il quadro resta regolato e soggetto ad autorizzazioni.

I sistemi Casotti da terra, invece, rientrano nella normale disciplina delle attrezzature per la distribuzione di prodotti fitosanitari e non presentano vincoli specifici legati al mezzo aereo. Questo oggi rappresenta un fattore operativo concreto per l’azienda agricola.

 

Scarica lo studio S.F.I.D.A.

Puoi consultare e scaricare lo studio completo dai link ufficiali qui sotto: